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detrazioni fiscali ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica 2017

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia – Bonus Edilizia e Ecobonus 2017 [La guida]

E’ disponibile la guida per le agevolazioni fiscali 2018 sull’edilizia.

La Legge di Stabilità 2017 ha prorogato numerose agevolazioni fiscali e ha introdotto importanti novità nel quadro della ristrutturazione edilizia e della riqualificazione energetica. In questo post troverai la guida aggiornata al 2017 delle detrazioni fiscali di cui potrai godere in caso abbia supportato spese di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica. Nel primo caso si parla di Bonus Edilizia, nel secondo di Ecobonus.

 

Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie per l’anno 2017 – Bonus Edilizia

Secondo quanto deciso dalla Legge di Stabilità 2017, è possibile detrarre dall’IRPEF, ovvero dall’Imposta di Reddito sulle Persone Fisiche, il 50% delle spese di ristrutturazione edilizia sostenute fino al 31 dicembre 2017. Il limite di spesa massimo a cui applicare la detrazione e sostenute sia per la ristrutturazione di abitazioni private sia per la riqualificazione di parti comuni di condominio, è pari a 96.000 euro.

Una nota importante riguarda il fatto che la detrazione deve essere ripartita sull’IRPEF per un totale di 10 quote annuali, a partire dall’anno in cui è stata eseguita la ristrutturazione edilizia e continuando in quelli successivi.

Nel caso delle imprese, il bonus è utilizzabile esclusivamente se l’immobile oggetto di ristrutturazione edilizia non è un bene strumentale di impresa né un bene merce.

Chi può usufruire delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia?

Il bonus spetta a tutti i contribuenti assoggettati al reddito di imposta sulle persone fisiche (ovvero a chi versa l’IRPEF), anche se non residenti in Italia. Per godere delle detrazioni fiscali non è necessario essere proprietari dell’immobile, ma essere titolare di un diritto reale sullo stesso ed essere il soggetto che si fa carico delle spese di ristrutturazione edilizia.

In particolare, possono accedere alle detrazioni fiscali:

  • i nudi proprietari;
  • i titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile, ovvero usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • i locatari o i comodatari;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • gli imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali né fra i beni merce, come evidenziato poco più su;
  • i soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir del Dpr 917/1986), che producono redditi in forma associata, ovvero le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e i soggetti a questi equiparati e le imprese familiari. Anche in questi casi è necessario che gli immobili non rientrino fra i beni strumentali né fra i beni merce.

Ad aver diritto alle detrazioni fiscali sono anche i familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile, a condizione che i bonifici delle spese di ristrutturazione edilizia siano a lui intestati a lui. Secondo l’art. 5 del Tuir, per familiare si intende il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Quali interventi possono godere della detrazione fiscale del 50%?

La detrazione fiscale del 50% sull’IRPEF dovuta è riconosciuta:

  • per i lavori di ristrutturazione edilizia realizzati sulle singole unità abitative,
  • per le ristrutturazione edilizie che coinvolgono le parti comuni dei condomini.

I lavori interessati dalla detrazione fiscale del 50% sono:

  • gli interventi di manutenzione ordinaria,
  • gli interventi di manutenzione straordinaria,
  • gli interventi di restauro e risanamento conservativo.

Per approfondire l’argomento leggi la nostra mini-guida Ristrutturazione edilizia, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, lavori di restauro e risanamento conservativo: le differenze.

Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica per l’anno 2017 – Ecobonus

L’Ecobonus 2017 è concesso per interventi di riqualificazione energetica su immobili già esistenti e sarà possibile usufruire di uno sgravio fiscale dal 65% fino al 75%.

La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della detrazione fiscale per le ristrutturazioni che hanno come obiettivo il risparmio energetico della singola unità abitativa e fino al 31 dicembre 2021 per gli interventi realizzati sui condomini, che possono godere di una detrazione fiscale fino al 75%. Ed è proprio questa la più importante novità introdotta dall’Ecobonus 2017.

La detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica

La detrazione fiscale del 65% è riconosciuta per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sugli immobili e sono inerenti:

  • al miglioramento dell’efficienza termica;
  • all’installazione dei pannelli solari;
  • alla sostituzione degli impianti di climatizzazione;
  • all’installazione di sistemi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento (si parla di domotica).

La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica si calcola su un importo massimo di spesa che varia a seconda del tipo di interventi:

  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica;
  • 60.000 euro per gli interventi effettuati sull’involucro dell’edificio;
  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari.

La detrazione fiscale del 75% per la riqualificazione energetica

Questa è la vera novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2017. In particolare:

  • la detrazione fiscale sarà pari al 70% se gli interventi di ristrutturazione interesseranno l’intero involucro dell’immobile e nel caso in cui coinvolgeranno il 25% della superficie complessiva del condominio.
  • la detrazione fiscale sarà pari al 75% se la riqualificazione energetica avrà come oggetto l’efficientamento del sistema di riscaldamento e di raffreddamento dell’immobile.

L’importo di spesa massimo su cui si calcola la detrazione fiscale è pari a 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono il condominio.

Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2017, possono godere della detrazione fiscale prevista dall’Ecobonus anche gli istituti autonomi di case popolari.

Detrazione fiscale per l’acquisto di mobili – Bonus Mobili

Nel caso di acquisto di mobili per un immobile su cui è stata eseguita una ristrutturazione edilizia, puoi godere di una detrazione fiscale pari al 50%. La detrazione sarà calcolata su un tetto massimo di spesa pari a 10.000 euro e oggetto di agevolazione fiscale saranno i mobili e gli elettrodomestici di classe A+ (classe A per i forni).

Anche in questo caso la detrazione fiscale è ripartita in dieci quote annuali.

Vuoi ristrutturare la tua casa a Trieste e godere delle detrazioni fiscali? Contattaci ora, pensiamo a tutto noi, anche al disbrigo delle pratiche per godere della detrazione fiscale.

 

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