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detrazioni fiscali 2018

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia – Bonus Edilizia e Ecobonus 2018

15 febbraio 2018

È in vigore dal 1° gennaio la Legge di Bilancio 2018, Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 (L.  27 dicembre 2017, n. 205 pubblicata nella G.U. n.302 del 29/12/2017).

Cosa ha determinato la Legge di Bilancio 2018? Ha ulteriormente prorogato le agevolazioni fiscali in vigore anche nel 2017 in fatto di ristrutturazione edilizia (Bonus Edilizia) e di riqualificazione energetica (Ecobonus) e ha introdotto il cosiddetto Bonus Verde. A essere confermati sono anche il Bonus Mobili e il Bonus Elettrodomestici. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono, chi può usufruirne e come.

 

Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie per l’anno 2018 – Bonus Edilizia

La Legge di Stabilità 2018 ha riconfermato le detrazioni fiscali previste nel 2017. E’ possibile, dunque, detrarre dall’IRPEF (Imposta di Reddito sulle Persone Fisiche), il 50% delle spese di ristrutturazione edilizia sostenute fino al 31 dicembre 2018. Il Bonus Edilizia è un’agevolazione fiscale regolamentata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 Tuir, che disciplina gli interventi di ristrutturazione edilizia e che prevede una detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione e che è possibile applicare fino a un tetto massimo di spesa di 48.000 euro.

La quota percentuale di questa detrazione fiscale, però, a partire dalle spese sostenute dal 26 giugno 2012 è stata aumentata al 50% e lo sarà anche per quest’anno, terminato il quale la detrazione applicabile tornerà ad essere pari al 36%. Secondo quanto disciplinato dalla Legge di Bilancio 2018, inoltre, come per il 2017, il limite di spesa massimo a cui applicare la detrazione fiscale è pari a 96.000 euro ed è valevole sia per la ristrutturazione di abitazioni private sia per la riqualificazione di parti comuni di condominio.

Come funziona il Bonus ristrutturazione edilizia?

Se vuoi godere del Bonus Edilizia devi necessariamente effettuare il pagamento di tutte le spese di riqualificazione edile tramite un bonifico parlante (emittente, destinatario, causale, importo, data di emissione), ovvero riportante l’apposita e specifica dicitura, quindi tramite un bonifico ordinario bancario o postale, una carta di credito o una carta di debito.

La detrazione deve essere ripartita sull’IRPEF per un totale di 10 quote annuali, a partire dall’anno in cui è stata eseguita la ristrutturazione edilizia e continuando in quelli successivi.

Per ulteriori approfondimenti leggi la Guida la Bonus dell’Agenzia delle Entrate.

Per poter godere delle agevolazioni fiscali in fatto di ristrutturazione edilizia, inoltre, devi produrre specifici documenti:

  • la Comunicazione ASL, da inviare tramite raccomandata A/R e contente le seguenti informazioni: l’ubicazione dell’immobile; le generalità del committente dei lavori; la natura dell’intervento di riqualificazione da realizzare; i dati identificativi dell’impresa che esegue i lavori e che esplicitamente dovrà assumersi la responsabilità rispetto agli obblighi previsti dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione; la data di inizio dei lavori di ristrutturazione;.
  • la domanda di accatastamento, se l’immobile non è stato censito;
  • le ricevute di pagamento dell’Ici e dell’IMU, se dovute;
  • la Delibera dell’assemblea che ha approvato l’esecuzione del lavori  e la tabella millesimale di ripartizione delle spese, se gli interventi di riqualificazione riguardano parti comuni di edifici residenziali;
  • la Dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori, a firma del possessore dell’immobile;
  • le varie Concessioni, autorizzazioni e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, salvo che non sia prevista dalla legge e sulla quale indicare la data di inizio dei lavori e l’attestazione che le riqualifiche realizzate rientrano tra quelle oggetto di agevolazione.

 

Chi può usufruire delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia?

Il Bonus Edilizia spetta, in generale, a tutti i contribuenti assoggettati al reddito di imposta sulle persone fisiche, ovvero a chi versa l’IRPEF, anche se si tratta di non residenti in Italia. Per avere accesso alle detrazioni fiscali non è necessario essere proprietari dell’immobile oggetto di ristrutturazione, ma essere il titolare di un diritto reale sullo stesso ed essere il soggetto che si fa carico delle spese di ristrutturazione edilizia (questo vuol dire che i bonifici delle spese di ristrutturazione edilizia devono essere intestati al soggetto in questione). Questo vuol dire che a usufruire del Bonus Edilizia può essere anche:

  • il familiare convivente, ovvero il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado;
  • il coniuge separato se assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi e non titolare di un contratto di comodato.

Entrando più nello specifico, possono accedere alle detrazioni fiscali:

  • i nudi proprietari dell’immobile;
  • i titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile, ovvero usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • i locatari o i comodatari;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • gli imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali né fra i beni merce, come evidenziato poco più su;
  • i soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir del Dpr 917/1986, che producono redditi in forma associata, ovvero le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e i soggetti a questi equiparati e le imprese familiari. Anche in questi casi è necessario che gli immobili non rientrino fra i beni strumentali né fra i beni merce.

Quali interventi possono godere della detrazione fiscale del 50%?

E’ possibile godere della detrazione fiscale del 50% sull’IRPEF:

  • per i lavori di ristrutturazione edilizia realizzati sulle singole unità abitative,
  • per le ristrutturazione edilizie che coinvolgono le parti comuni dei condomini.

I lavori interessati dalla detrazione fiscale del 50% sono:

  • gli interventi di manutenzione ordinaria,
  • gli interventi di manutenzione straordinaria,
  • gli interventi di restauro e risanamento conservativo.

 

Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica per l’anno 2018 – Ecobonus

La Legge di Bilancio 2018 ha confermato anche l’Ecobonus 2017, concesso per interventi di riqualificazione energetica su immobili già esistenti, per i quali sarà possibile usufruire di uno sgravio fiscale pari al 65%.

Un’importante novità, tuttavia, riguarda alcuni casi specifici, per cui non sarà possibile godere della detrazione fiscale pari al 65%:

  •  per la sostituzione di finestre e infissi è prevista l’applicazione della detrazione fiscale al 50%;
  • per il Bonus Caldaia 2018 vigono  nuove determine:
    • la detrazione fiscali è pari al 65% se si installa una caldaia a condensazione di classe A con contestuale istallazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
    • la detrazione è pari al 50% se si istalla una caldaia a condensazione di classe A;
    • non è possibile usufruire di alcuna detrazione se si istalla una caldaia di classe B.

 

Detrazione fiscale per l’acquisto di mobili – Bonus Mobili 2018

Ad essere confermato dalla legge di Bilancio 2018 anche il Bonus Mobili, che permette di godere di una detrazione fiscale pari al 50% per l’acquisto di mobili destinati a un immobile su cui è stata eseguita una ristrutturazione edilizia. La detrazione potrà essere calcolata su un tetto massimo di spesa pari a 10.000 euro e oggetto di agevolazione fiscale saranno i mobili e gli elettrodomestici di classe A+ (classe A per i forni).

Anche in questo caso la detrazione fiscale è ripartita in dieci quote annuali.

 

Bonus Verde 2018

Il Bonus Verde è una novità della Legge di Bilancio 2018 ed è una misura che ha come obiettivo la lotta all’inquinamento. Consiste in una detrazione fiscale per le spese destinate alla sistemazione del verde di aree scoperte che sono pertinenza di unità immobiliari private, anche condominiali, quindi terrazzi, giardini, balconi, e lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

La detrazione fiscale di cui è possibile godere in questi casi è pari al 36% e vale  fino ad un tetto massimo di spesa di 5.000 euro.

 

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